I Pionieri di Scozia

Queen’s Park, i più antichi

 

Il club scozzese più antico è comunque il Queen’s Park, nato il 9 luglio del 1867, che anche ha la sua sede a Glasgow. Il 30 novembre del 1872 la nazionale scozzese che affrontò a Glasgow, sul terreno di West Ground di proprietà dello Scotland Cricket Club quella inglese era totalmente composta da calciatori del Queen’s Park. Oltretutto la divisa del Queen’s Park, maglietta blu, calzoncini bianchi e calzettoni rossi, divenne quindi la tenuta di gioco degli scozzesi, mentre lo stesso Queen’s optò per una maglia bianconera a righe orizzontali, tanto da assumere anche il soprannome di hoops oltre a quello di spiders. Il modo di giocare del Queen’s Park più evoluto, fatto di tanti piccoli passaggi al posto dei consueti lanci lunghi, ispirò anche le tendenze tattiche di tutti club inglesi.  Attualmente i bianconeri militano in Third Division, la quarta serie ed ultimo gradino della piramide calcistica scozzese a livello professionistico, ma nel 1800 vinsero ben 10 Coppe di Scozia e per 2 volte persero la finale della Coppa d’Inghilterra contro il Blackburn Rovers. Prima squadra non-inglese a giocare la finale di FA Cup. E’ una squadra storica e di enorme prestigio e la rivalità è in ballo soprattutto contro Partick Thistle, Clyde ed Albion Rovers. Il suo campo di gioco ufficiale è addirittura l’Hampden Park (52.000), di cui ne è proprietario. Uno stadio leggendario, tra i più belli d’Europa, di appartenenza ad un club con statuto dilettantistico che però ospita in qualche caso le edizioni dell’Old Firm, le finali di coppa e le partite della nazionale scozzese. Giocò per l’ultima volta in massima divisione nel 1958, anche perché conservò uno status amatoriale quando il mondo del calcio era passato palesemente al professionismo. Tentò di reggere il passo di Celtic e Rangers, ma fu impresa che divenne praticamente impossibile. Nel 1933, sul terreno di Cathkin Park, registrarono addirittura 97.000 spettatori in una gara di Scottish Cup contro i Rangers. Ludere causa ludendi, giocare per divertirsi, questo il secolare motto per un club dalle tradizioni inarrivabili. Il Queen’s detiene un altro di quei record affascinanti del football britannico, che porta la data addirittura del 9 ottobre del 1875, quando gli scozzesi sfidarono e batterono per 5-0 gli inglesi del Wanderers. Un risultato roboante e qul match segnò anche la prima distribuzione a pagamento di un match program, un’autentica istituzione per il calcio britannico. Da quel giorno ne nacque una vera e propria tradizione ed un collezionismo ricchissimo. 21.850 sterline sarebbero state pagate nel maggio del 2006 per il match program di Wolverhampton-Preston North End, finale di FA Cup del 1889, record assoluto. Tuttavia, la storia leggendaria dal finale purtroppo funesto appartiene al Third Lanark, club nato nel 1872 e scomparso purtroppo nell’estate del 1967, quando la squadra non riuscì ad iscriversi al campionato. Questo glorioso club di Glasgow fu pesantemente penalizzato dal proprio chairman, il presidente, Hiddleston che dopo gli enormi consensi conseguiti negli Anni Sessanta, portò lentamente il club al fallimento, svendendo a prezzi ridicoli i migliori calciatori della squadra e soprattutto interessato a cedere l’area di Catkhin Park, zona in cui sorgeva lo stadio del club che una volta era stata di proprietà anche del Queen’s Park, ma suolo edificabile e quindi appetito da molti imprenditori. Il Third Lanark aveva vinto uno scudetto e due coppe nazionali e riusciva orgogliosamente a tener testa anche alle blasonate Celtic e Rangers. Non a caso, anche dopo la sua scomparsa, il calcio scozzese si identificò sempre di più in un autentico dualismo. A Glasgow il panorama delle squadre cittadine è completato da altri club che militano nelle categorie inferiori, ma talmente numerosi e depositario ognuno di essi di una grande tradizione sportiva da rendere l’idea dell’importanza del calcio in questa città. Giocano a Glasgow e dintorni, quindi, anche: Pollok, Arthurlie, Ashfield, Cambuslang, Vale of Clyde, Petershill, Shettleston, St. Anthony, Bellshill (che detiene un piccolo record, in quanto fu la prima squadra britannica a recare uno sponsor sulle magliette. Nel 1973/74 sulla sua divisa campeggiava la scritta di The Derby Inn, un bar locale), Yoker Athletic, Johnstone Burgh, Newmains, Maryhill, Renfrew, Thorniewood, Wishaw.

Tuttavia, nonostante la monotonia di un campionato che vede trionfare quasi sempre una a turno tra Celtic e Rangers Glasgow, è difficile non appassionarsi alla tradizione ed alla cultura del calcio scozzese.

 

paragrafo tratto dallibro di Vincenzo Paliotto Football Fans  Urbone Publishing

http://www.urbone.eu/obchod/football-fans

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...